Inno alla tua camminata nuda / Gocho Versolari, poeta

 

Ti avvicini lentamente.
Farfalle al crepuscolo svolazzano.
Quelle
vivono solo dieci minuti
e in agonia cantano
e cantano
Si fermano quando il veleno del paradiso
finisce di inoculare se stesso in gola.
Cammina agitando i fianchi
Scalzi
Nudi
per il ponte che abbiamo costruito
con preghiere
saltando verso il sole,
con sguardi carichi di pane.
Fermati. La pioggia ha inizio. Sorridi.
La tristezza è un piccolo mostro
con la testa più grande
quei piedi;
un bambino deforme che ci guarda
dall’angolo della stanza.
Appoggia la testa sul mio petto.
Raccontami una storia
e un altro;
quello
dove la tua nudità ha galoppato draghi
e arrivi alla volta celeste
alla fine della notte
per alzare l’alba,
affinché il sole ti impregni
come adesso
quando la lentezza della nostra pelle
trascina i serpenti di sale
dalle stelle.

 

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GOCHO VERSOLARI

Comenta. Comenta. Son importantes tanto las caricias como las bofetadas.

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