Spero che arrivi a piedi nudi / Gocho Versolari, poeta

Di nuovo la pagina vuota.
una volta coperto di uccelli
unicorni,
e wallflowers.
Foreste e cieli,
sguardi e piccioni si sono dissolti
come se non avessero mai calpestato
Le barriere dell’essere.
Stamattina
il deserto pieno di cactus le mie arterie
e un’improvvisa stanchezza
e un’alba deserta
mi afferrano le ossa
e gettare il lucchetto
ai fogne della morte.
La pagina bianca di nuovo,
Mi siedo ancora
di fronte ai turbinii del nulla.
Spero che arrivi a piedi scalzi:
la tua piccola nudità
in grado di superare le tempeste,
Disarmare le ali delle aquile nere;
ti aspetto nudo
per questa azione rituale
di dissolvere le punte del silenzio.
Sarà la tua passeggiata lustrale sul mio sesso,
colui che risveglia i miei angeli
colui che eccita i miei demoni
colui che accendi i miei stoppini.
Posa nell’arena virtuale
nel deserto bianco
porti il tuo piedi nudi a miei testicoli:
ogni carezza
é un albero che cresce nel vuoto.
quando le tue piante
hollen i miei vulcani,
passerà attraverso il crepuscolo
un torrente di uccelli
quello si precipiterà sul nulla
e il mondo sarà una tela
implorante colori, luce
e il tuo silenzio

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GOCHO VERSOLARI 

Comenta. Comenta. Son importantes tanto las caricias como las bofetadas.

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